Ti puoi fidare di internet per una corretta informazione riguardo il sesso e la sessualità?

Malgrado l’Italia sia un paese culturalmente avanzato e la conoscenza della sfera intima da parte delle donne abbia fatto passi in avanti notevolissimi negli ultimi trent’anni, le recenti statistiche in materia ci consegnano dei dati tuttora sconfortanti.

Se prendiamo in considerazione la categoria delle donne più giovani, di età compresa tra i 15 ed i 30 anni, oltre il 20% di loro ha tratto da internet informazioni relative al sesso, alla sessualità ed alla contraccezione.

Questo dato, se vogliamo darne una lettura ampia, è sia incoraggiante che sconfortante; è incoraggiante perché indica che moltissime donne ricercano costantemente informazioni su come vivere in maniera corretta e sicura la loro sessualità.

Contraccezione, malattie veneree, AIDS, papilloma virus, questi gli argomenti più ricercati.

D’altro canto, questo dato è sconfortante perché il web propina loro informazioni per lo più errate, quando non vere e proprie bufale: ad esempio, un 4% delle donne italiane appartenenti alla su menzionata categoria ritiene che un bagno caldo dopo un rapporto non protetto elimini il rischio di una gravidanza indesiderata!

Altri falsi miti da sfatare sono l’efficacia del “coitus interruptus” come metodo di contraccezione o la convinzione che avere rapporti durante il periodo mestruale (il cosiddetto metodo Ogino-Knauss, dal nome dei due ricercatori che lo hanno teorizzato, il primo giapponese ed il secondo austriaco) renda impossibile la gravidanza.

La scarsa educazione sessuale delle donne italiane, poi, porta quasi il 60% di loro a ritenere normale che i rapporti sessuali siano dolorosi!

Come evitare tutto ciò e rendere le donne finalmente pienamente consapevoli della loro sessualità?

La prima risposta si dovrebbe rinvenire nella famiglia, che dovrebbe essere più aperta nel discutere con le giovani donne (ed anche con i giovani ragazzi, perché no) gli argomenti legati al sesso ed ai suoi rischi, superando tabù ed inibizioni.

La seconda si trova in un ginecologo di fiducia che guidi con la sua esperienza e con i suoi consigli le adolescenti e le giovani attraverso la scoperta del proprio corpo ed una corretta informazione sulle dinamiche ed i rischi connessi alla sessualità.

Paradossalmente, per moltissime giovani donne è più semplice discutere di argomenti quali la masturbazione o il primo rapporto sessuale con una persona esterna alla famiglia, piuttosto che con i propri genitori.

Io, avendo maturato ormai una vasta esperienza in questo campo grazie alla mia attività ultratrentennale, ho capito che la prima dote di un bravo ginecologo è la propensione all’ascolto e la conseguente capacità di aiutare una ragazza o una ragazzina alla sua prima visita ginecologica a superare l’imbarazzo e la reticenza di parlare di sé, della sua intimità e del suo rapporto con il proprio corpo con quello che è, a tutti gli effetti, un estraneo.

Una volta instaurato un corretto rapporto di fiducia medico-paziente, il ginecologo può fornire i gusti consigli ad una giovane donna per:

  1. evitare una gravidanza (o favorirla, perché no, visto che sono molte le giovani donne che aspirano alle gioie della maternità), illustrando i vari metodi contraccettivi, sia dell’uomo che della donna, ed il loro corretto utilizzo.
  2. evitare o, nella peggiore delle ipotesi, curare una malattia venerea, in costanza di una vita sessuale più attiva e promiscua.
  3. prevenire le patologie dell’apparato vulvo-genitale, quali il papilloma virus tramite l’apposito vaccino, o altre lesioni cancerose tramite un semplice pap-test.
  4. insegnare alle ragazze semplici tecniche di autopalpazione del seno e del cavo ascellare, alla scoperta di piccoli noduli o cisti che possono essere un sintomo importante di un tumore al seno, prima patologia oncologica nelle donne in Italia.

Se sei una giovane donna e non hai ancora effettuato la tua prima visita ginecologica, o sei un genitore preoccupato che la propria figlia scopra il sesso e la sessualità in maniera sbagliata, allora contattami per fissare un appuntamento presso il mio ambulatorio.

Il rispetto per te stessa comincia qui.